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      di PINO FANELLI cantautore


 

Belli - Pupo - Youssou'n Dour  in “Sanremo 2009”

Sanremo è un grande palcoscenico, anche per sensibilizzare l’opinione pubblica su problemi sociali urgenti. L’italia sta infatti vivendo un momento difficile nei confronti degli immigrati. così un inedito trio (Pupo, Paolo Belli e Youssou’n Dour) ha presentato “l’opportunità”, un brano sull’immigrazione. E' la storia di un incontro, un invito a superare le paure e a cogliere quanto di buono può arrivare dall’incontro tra mondi diversi.

 Caro amico sconosciuto,

io mi sento combattuto
tra la voglia di aiutare
e i problemi da affrontare
nel cercare la risposta
mi smarrisco perché so
quanto vale quanto costa
questa volta dirti no.
Io vorrei che in questi giorni così pieni di paure
ci stringessimo la mano
come fra persone vere
senza rancori o diffidenza lasciando posto alla speranza
che con un briciolo di sole
si uniforma ogni colore.
Vivere insieme poi non è impossibile dipenderà da noi
vivere l’essere diversi come un’opportunità
benvenuto amico e anche
a chi non ha una casa,
né un paese ma solo offese
non esiste un’altra strada
alternativa all’umiltà.
Benvenuto qua, benvenuto…
Ogni strada è lastricata
d’incertezza e buche fonde
il destino è stato duro,
qualche volta anche con noi.
Io non voglio più sfuggire,
il tuo sguardo amico caro
e non voglio che il problema sia la chiesa od il denaro.
Vivremo insieme noi,
supereremo i mille ostacoli vedrai vivremo l’essere diversi
come un’opportunità,
benvenuto amico

e anche a chi,
non ha una casa né un paese, ma solo offese.
Non esiste un’altra strada alternativa all’unità,
benvenuto qua…
Vivremo l’essere diversi come un’opportunità.
Benvenuto qua,
benvenuto qua. Benvenuto.

 

"Caro amico sconosciuto, io mi sento combattuto tra la voglia di aiutare e i problemi da affrontare": in questi ultimi mesi una grande ondata di immigrati sta affollando l’Italia. Secondo l’ISTAT sono quasi 3 milioni e mezzo gli immigrati residenti nel nostro Paese, con un aumento del 16,8 % rispetto allo scorso anno... Persone di nazionalità, cultura, religione diversa dalla nostra arrivano in Italia sperando in condizioni di vita migliori.

"Io vorrei che in questi giorni così pieni di paure ci stringessimo la mano come fra persone vere senza rancori o diffidenza lasciando posto alla speranza": gli immigrati, purtroppo, non sono sempre ben visti, spesso sono ospiti indesiderati e così si manifestano anche forme di razzismo alimentate da una mentalità xenofoba e dai mass media, che danno eccessivo risalto a episodi di violenza compiuti da stranieri.

"Vivere insieme poi non è impossibile dipenderà da noi vivere l’essere diversi come un’opportunità": occorre passare da una mentalità che vede gli immigrati come un pericolo ad una mentalità che li vede, invece, come una grande opportunità. Per noi può essere un momento di crescita. Chi emigra in gran parte lo fa per lavorare e chi lavora genera ricchezza. Ma, oltre alla ricchezza economica, gli stranieri ci portano anche la loro ricchezza culturale, umana, artistica, religiosa. In un mondo sempre più globalizzato è necessaria l’apertura verso le culture diverse, che possono spaventare ma con cui bisognerà imparare a convivere.

"benvenuto amico e anche a chi non ha una casa, né un paese ma solo offese non esiste un’altra strada alternativa all’umiltà/unità": “benvenuto”: è il segno dell’accoglienza! ...

”il destino è stato duro, qualche volta anche con noi”: mettiamoci nei loro panni, non dimentichiamo che anche noi italiani abbiamo conosciuto la triste e dura realtà dell’emigrazione. C’è stato un periodo della nostra storia in cui noi (i nostri padri o nonni) siamo stati il romeno, il marocchino, l’albanese, il cingalese, lo slavo dei giorni nostri. Dalla fine dell’800 fino agli anni sessanta del ‘900, molti italiani partivano in cerca di fortuna e la loro situazione non era molto diversa da quella degli extracomunitari di oggi. Anche noi all’estero eravamo mal visti ed emarginati, costretti a svolgere i lavori più umili, sfruttati, maltrattati, non integrati.

”non voglio che il problema sia la chiesa od il denaro”: le differenze, anche religiose, non devono costituire un ostacolo. Il pluralismo religioso va accolto e rispettato...

 

 

Per riflettere
* Come vivi le tensioni che ci sono attualmente riguardo agli immigrati: è un problema che ti riguarda?
* Con quali occhi guardi agli stranieri nel nostro Paese? Credi che siano un’opportunità?
* Sei accogliente, indifferente o razzista?
* Credi che la diversità sia un ostacolo o una ricchezza da valorizzare?

 

giuseppe.fanelli@stpauls.it 

leggi l'articolo per intero su SE VUOI, n. 2/2009

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