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      di PINO FANELLI cantautore


Fiorella Mannoia  in “Il tempo e l'armonia”, 2010

“Il tempo e l’armonia”, registrato al teatro filarmonico di Verona lo scorso maggio, in versione CD e DVD, contiene i maggiori successi della Mannoia e un inedito, “Se veramente Dio esisti”, scritto dagli Avion travel: meditazione non banale su Dio. La Mannoia ha detto: “Mi sono molto commossa quando l’ho ascoltata; è una preghiera struggente e delicata che riflette un senso di smarrimento e sbandamento che c’è nel nostro Paese. L’annovero tra una delle più belle canzoni che abbia mai cantato nella mia carriera”.

 Se veramente Dio esisti

 

Signore mio,
dacci un santo, un artista,
Padreterno che vinca la morte
oltre la fatica e la sorte,
allungare la vista
oltre le porte
per vedere la luna e pure Marte.

 

Signore mio, dacci un parere
per quando ci vogliono
interrogare
in tempo di pace e di sonno,
che ci faccia star bene
e per continuare
in tempo di guerra
magari a campare.
 

Se veramente Dio esisti,
se sei quello dei giorni tristi
oppure quello
degli inni alla gioia,
fai che sia vita la nostra,
una vita senza la noia.
Senza la pena
di queste giostre
le mie, le loro, le vostre,
per quando ci mettono
nelle liste
e ci vogliono sparare
e voi la mira
gli dovete sbagliare.
È una femmina
che sappia inciarmare per noi,
se ci vengono a cercare;
diteci a chi dobbiamo votare
e ’sta robba
dove si deve buttare;
fateci fare un poco di mare.
 

Se veramente Dio esisti…
 

che sia vita la nostra,
una vita senza la noia.
Una vita piena di gioia.
 

 

“Se veramente Dio esisti, se sei quello dei giorni tristi oppure quello degli inni alla gioia”: non si mette in discussione l’esistenza di Dio, ma la sua assenza nella crisi che avvolge l’uomo contemporaneo. Viviamo in un tempo in cui si respira un vuoto di valori, una confusione che non permette di capire ciò che è vero e ciò che è falso; un tempo in cui la politica è diventata un “teatrino”, dove ci si interessa del proprio tornaconto personale perdendo di vista la missione originaria di lavorare nella ricerca del bene comune. “Se veramente Dio esisti” è una preghiera che vuole “pro-vocare” Dio perché non resti indifferente di fronte ad un vuoto esistenziale che porta all’omologazione delle scelte e dei consumi, ed infine ...alla noia.

“fai che sia vita la nostra, una vita senza la noia”: c’è il desiderio di maggiore autenticità, di essere se stessi e di non annegare nella noia. Per gli psicologi la noia è sinonimo di mancanza di stimoli, di motivazioni... è assai inquietante che nell’era delle rivoluzioni tecnologiche siano soprattutto i giovani ad esserne affetti, proprio loro che vivono il tempo della ricerca, delle prime esperienze a 360°, per testare e dimostrare le proprie competenze e qualità a se stessi, ai loro pari e agli adulti.

Chi si annoia sperimenta uno sguardo che si spegne, vive la passività. Si è come svuotati dall’interno, oppressi dalla solitudine e scoraggiati dal confronto con una realtà che appare senza senso. Non dobbiamo allora sorprenderci quando la cronaca dei TG ci presenta gesti distruttivi come per esempio il lancio di pietre dai cavalcavia, la violenza gratuita sui più deboli (bullismo), oppure gesti autolesivi come il rifiuto del cibo (anoressia), l’assunzione di droghe o di alcolici in modo smisurato… Se è vero che in questi ultimi anni il mondo degli adulti è stato responsabile di un vuoto educativo verso le nuove generazioni, ora è tempo che ognuno, a tutti i livelli (famiglia e scuola in testa), si impegni nuovamente a trasmettere i veri valori umani e spirituali che sono parte integrante della crescita e dello sviluppo della persona. Tra questi: l’educazione all’impegno civile e politico, al sacrificio, alla partecipazione attiva e responsabile, alla solidarietà, alla pace, alla fede...

“che sia vita la nostra… una vita piena di gioia”: la gioia vera, come ci dice anche il Vangelo, non è data dal benessere, ma da una vita ricca di senso. Ed è questo il desiderio profondo che ogni uomo si porta dentro.

L’idea propagandata dai media che la ricchezza, il potere e ogni altro bene di consumo ci rendano felici, è falsa. Ne è la dimostrazione concreta il fatto che tutte queste cose sono destinate a passare. Ciò che conta alla fine non è avere la felicità ma essere felici nel profondo del proprio animo: questa è una gioia che non passa mai e che nessuno ci può togliere. Dio ci dona proprio questa gioia, ci è vicino in questa ricerca di autenticità, ci offre il suo aiuto. Ma è sbagliato pretendere che risolva tutti i nostri problemi con la bacchetta magica. Dio è un padre che ci chiede di fare una scelta chiara: impegnarci per il bene, per costruire una società in cui siamo capaci di ricollocare al giusto posto i valori della dignità di ogni persona, della vita, dell’impegno per la pace, del perdono, della solidarietà, del rispetto e dell’accoglienza, della fede. Siamo noi che rendiamo presente Dio ogni volta che ci impegniamo concretamente a dare un volto nuovo a questo nostro mondo. Dio ci aiuta se anche noi facciamo la nostra parte.

 

 

Per riflettere
* Quali sono i valori che mancano di più nella società di oggi?

* Credi che l’uomo può “aiutare” Dio a migliorare la società ?

* Che cos’è per te la noia? L’hai mai sperimentata?

* Dove sta per te la vera gioia? Cosa può davvero renderti felice?

 

 

 da SE VUOI, n. 6/2010

 

 

 

                                                                             

   

 

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