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      di PINO FANELLI cantautore


NEK   in  “ E DA QUI - GREATEST HITS 1992-2010 ”

A distanza di 2 anni dall’ ultimo album, Nek si ripresenta sulla scena musicale internazionale con “E da qui - Greatest Hits 1992-2010”, una raccolta di 36 canzoni che ripercorre tutti i suoi più grandi successi dal 1992 al 2010: 18 anni di carriera, 10 album d’inediti, 8 milioni di dischi venduti. Il nuovo doppio album contiene 3 inediti: il brano rock “Vulnerabile”; “E' con te” dedicato a sua figlia Beatrice e il singolo apripista “E da qui”, una ballad rock classica che esalta l’importanza dei gesti semplici e quotidiani.

 

 E DA QUI

 

Gli amici di sempre

gli abbracci più lunghi
la musica, i libri, aprire i regali
i viaggi lontani che fanno sognare
i film che ti restano impressi nel cuore
gli sguardi e quell’attimo
prima di un bacio
le stelle cadenti il profumo del vento
la vita rimane

la cosa più bella che ho…
Una stretta di mano
tuo figlio che ride
la pioggia d’agosto
e il rumore del mare
un bicchiere di vino
insieme a tuo padre
aiutare qualcuno a sentirsi migliore
e poi fare l’amore sotto la luna
guardarsi e rifarlo più forte di prima
la vita rimane la cosa
più bella che ho…
E DA QUI
non c’è niente di più naturale che
fermarsi un momento a pensare
che le piccole cose son quelle più vere
e restano dentro di te
e ti fanno sentire il calore
ed è quella la sola ragione
per guardare in avanti e capire
che in fondo ti dicono quel che sei
è bello sognare di vivere meglio
è giusto tentare di farlo sul serio
per non consumare
nemmeno un secondo
e sentire che anche io
sono parte del mondo
e con questa canzone
dico quello che da sempre so
che la vita rimane
la cosa più bella che ho…
E DA QUI
non c’è niente di più naturale
che fermarsi
un momento a pensare
che le piccole cose
son quelle più vere le vivi le senti e tu
ogni giorno ti renderai conto
che sei vivo a dispetto del tempo
quelle cose che hai dentro
le avrai al tuo fianco
e non le abbandoni più…
dicono chi sei tu.

 

“la vita rimane la cosa più bella che ho”: la nostra vita è un grande investimento, un assegno in bianco che Dio ha firmato fidandosi di noi; un dono da vivere fino in fondo, momento per momento, senza sprecare un solo attimo. Accogliere la vita come dono cominciando dalle piccole cose è importante perché – dice Nek – “sono i piccoli gesti a rendere grande la nostra esistenza. Azioni semplici eppure fondamentali per chiunque di noi, perché restano per tutta la vita e tornano nei momenti bui e tristi, facendoci sentire più veri”.

“Gli abbracci più lunghi… gli sguardi e quell’attimo prima di un bacio… una stretta di mano tuo figlio che ride… un bicchiere di vino insieme a tuo padre… aiutare qualcuno a sentirsi migliore”: ciò che conta veramente nella vita di ognuno sono gli affetti, le relazioni. L’ uomo si realizza nella relazionalità, nell’apertura all’Altro, agli altri. Siamo chiamati a vivere prima di tutto la relazione con Dio, poi quelle familiari e amicali che dànno senso e valore alla vita: senza affetti e senza relazioni non saremmo felici! È perciò importante costruire ponti che ci uniscono agli altri, condividere esperienze e conoscenze. Oggi, però, la nostra vita ruota attorno alle cose, chi non accetta questa induzione ai bisogni viene considerato un consumatore “difettoso”. Il nostro sistema sociale, fortemente consumistico, genera conseguenze deleterie e devastanti sulle persone. Tutto sta diventando “usa e getta”: le cose, ma anche le persone, gli affetti, le relazioni, la natura, perfino Dio. Inoltre, tutto viene mercificato per il potere del denaro, tutto si compra: le cose, gli affetti, gli amori, i beni naturali (perfino l’acqua), i voti, i parlamentari, le coscienze, e perfino Dio... per “avere la grazia”! È uno stile di vita che genera una povertà relazionale che conduce spesso alla depressione. Alcuni sociologi sostengono giustamente che l’iperconsumismo porta all’assuefazione fino alla noia. Sono invece i beni relazionali quelli veramente essenziali per la vita e che dànno felicità, le cose hanno solo un valore di utilità.

“le stelle cadenti il profumo del vento… la pioggia d’agosto e il rumore del mare… sentire che anche io sono parte del mondo”: anche la relazione con l’ambiente è importante. Dobbiamo imparare a guardare alla natura e al mondo creato con atteggiamento di stupore. Uno degli spettacoli più belli è quello di assistere al sorgere del sole quando la terra si desta per iniziare un nuovo giorno, così come è bello assaporare l’emozione del tramonto nel momento in cui la terra si appresta al riposo. Anche il cielo stellato offre momenti di grande pace e intimità, un’occasione per ascoltare la voce dell’universo che “narra la gloria di Dio” (cf. Sal 19,2).

“è bello sognare di vivere meglio, è giusto tentare di farlo sul serio”: non possiamo mai accontentarci di quello che siamo e che abbiamo raggiunto, c’è sempre un passo in avanti da fare. E allora lasciamo agli altri la convinzione di essere migliori, per noi teniamo la certezza che nella vita si può sempre migliorare. “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni, ciascuno con il proprio talento” (P. Coelho).

 

 

 

Per riflettere
* La vita è il dono più grande: come la vivi?
* Quanto contano per te gli affetti e le relazioni?
* Che rapporto hai con il mondo creato?
* Sai ringraziare per quello che sei?
* Quanto ti impegni per essere migliore?


                                                                              da SE VUOI, n. 3/2011

   

 

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