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      di PINO FANELLI cantautore


ARTISTI UNITI PER L'ABRUZZO

Mauro Pagani  in “Domani 21/04.2009”, 2009

“domani 21/04.2009” è stata scritta da mauro pagani in segno di solidarietà con i terremotati dell’abruzzo ed è cantata da 56 artisti italiani. il ricavato dell’opera, disponibile in versione digitale per iTunes e in versione CD singolo, sarà devoluto per i lavori del conservatorio alfredo casella e della sede del teatro stabile d’abruzzo dell’Aquila. Il cd, pubblicato per l’etichetta universal,comprende la versione integrale del brano,quella strumentale e il videoclip, in vendita al prezzo di € 5.

 

 Tra le nuvole e i sassi

passano i sogni di tutti
passa il sole ogni giorno
senza mai tardare.
Dove sarò domani? Dove sarò?
Tra le nuvole e il mare
c’è una stazione di posta
uno straccio di stella
messa lì a consolare
sul sentiero infinito del maestrale…
Ma domani, domani, domani,
lo so, lo so che si passa il confine,
e di nuovo la vita sembra fatta
per te
e comincia domani, domani è già qui.
Estraggo un foglio

nella risma nascosto

scrivo e non riesco

forse perché il sisma m’ha scosso.
Ogni vita che salvi,

ogni pietra che poggi,
fa pensare a domani

ma puoi farlo solo oggi
e la vita si fa grande così…
Tra le nuvole e il mare

si può fare e rifare
con un po’ di fortuna si può dimenticare…
Dove sarò domani che ne sarà
dei miei sogni infranti,
dei miei piani… tendimi le mani…
Tra le nuvole e il mare
si può andare e andare
sulla scia delle navi di là del

temporale
e qualche volta si vede
domani una luce di prua
e qualcuno grida: Domani.
Come l’aquila che vola
libera tra il cielo e i sassi
siamo sempre diversi
e siamo sempre gli stessi
hai fatto il massimo
e il massimo non è bastato
e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato

non bastano le lacrime
ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini d’Abruzzo
e aumentano d’intensità le lampadine

una frazione di secondo
prima della fine la tua mamma,
la tua patria da ricostruire…
Non siamo così soli

a fare castelli in aria
non siamo così soli

sulla stessa barca…
non siamo così soli

a stare bene in Italia… a immaginare

un nuovo giorno in Italia.
Non siamo così soli domani

è già qui…
E di nuovo la vita sembra fatta per te
e comincia domani
tra le nuvole e il mare,

si può fare e rifare
con un po’ di fortuna

si può dimenticare…
domani è già qui, domani è già qui.

 

“Il sisma m’ha scosso…”: è ancora vivo il ricordo della notte del 6 aprile scorso: alle 3.32 a L’Aquila e dintorni, c’è stata una scossa tellurica di 5,8 gradi della scala Richter (8°/9° grado della scala Mercalli). Il bilancio definitivo delle vittime ha registrato 308 morti, 1600 feriti di cui 200 gravissimi; circa 65.000 gli sfollati alloggiati in tendopoli, auto, alberghi... Tanta la paura e lo sgomento nella popolazione, soprattutto per chi ha perduto non solo la casa ma anche gli affetti e le persone più care.

“Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani”: subito si è attivata una rete di solidarietà in soccorso delle popolazioni colpite. Numerose le iniziative, tra cui l’attivazione di diversi conti correnti bancari e l’invio di aiuti concreti (acqua, cibo, tende, cucine da campo…) da parte di enti come Caritas, Croce Rossa Italiana, oltre al grande numero di volontari coordinati dalla Protezione Civile. Si è mosso anche il mondo della musica con la canzone “Domani 21/4.2009”, voluta e realizzata da Lorenzo Jovanotti con l’appoggio di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Il pezzo, scritto da Mauro Pagani, è il riarrangiamento di un brano dell’ex PFM (Premiata Forneria Marconi) e ha visto il coinvolgimento di molti big, tra cui Jovanotti, Ligabue, Tiziano Ferro, Elisa, Giorgia, Franco Battiato, Gianna Nannini, Laura Pausini, Zucchero e molti altri. La data 21-04-09 è il giorno in cui è stata registrata la canzone.

I proventi delle vendite, costantemente monitorati con il sito www.domani21aprile2009.it, saranno versati sul conto corrente del Ministero dei Beni Culturali.

“Ma puoi farlo solo oggi”: i drammi dell’umanità (povertà, guerre, calamità naturali…) ci interpellano e ci spingono ad aiutare chi è meno fortunato di noi. Non possiamo restare indifferenti e “passare oltre”. Il vangelo, a riguardo, ci propone la parabola del buon Samaritano (nel vangelo di Luca 10,29-37), per tutti esempio per le situazioni che chiamano in causa la nostra solidarietà. A differenza del sacerdote e del levita che, non volendo “sporcarsi le mani”, passano oltre, il Samaritano si ferma e fa un’opera di “pronto intervento”, perché ci tiene alla vita di “quel tale abbandonato sulla strada”, derubato e malmenato. Per lui “quel tale” non è più uno sconosciuto, ma ha un nome, una storia, una dignità. Il Samaritano capisce che in quel momento deve abbandonare ogni alibi e “farsi uno” con l’altro che giace moribondo sulla strada. Non c’è tempo da perdere, c’è in gioco una vita! La solidarietà è mettere da parte i propri interessi di fronte alle mani tese dell’altro.

“Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani… tendimi le mani…”: serve passare, però, dal “fare solidarietà” all’ “essere solidali”. È più facile “esibire” la beneficienza (come per alcuni show televisivi) che coinvolgersi in prima persona. Non possiamo ridurre la solidarietà a “dare cose” per sentirci in pace con la coscienza. La solidarietà è, prima di tutto, un atteggiamento, è l’essere partecipi del dolore e dei drammi dell’umanità come se fossero nostri. È un coinvolgimento totale nel dramma che l’altro sta vivendo. Guardiamo sempre il Samaritano: la sua premura verso l’altro in difficoltà è sorprendente, si coinvolge fino in fondo nel dolore del fratello, preoccupandosi che venga assistito e curato: “gli si fa vicino, gli tende le mani, gli fascia le ferite, lo carica sopra il suo asino e lo porta a una locanda, si prende cura di lui, dà due denari all’albergatore promettendogli che ciò che spenderà in più glielo rifonderà al suo ritorno”. La vera solidarietà prima che un “fare” è un “essere con” nella gratuità del dono, senza “ritorno di immagine”.

 

 

Per riflettere
* Come hai vissuto tu il dramma dei terremotati d’Abruzzo?

* Hai attuato qualche forma di aiuto?

* Per te che cos’è la solidarietà?

* Tra “fare solidarietà” ed “essere solidali” cosa metteresti al primo posto?

*Cosa pensi dei talk show che esibiscono pubblicamente in TV la solidarietà?


                                                                              dalla rivista SE VUOI, n. 6/2009

   

 

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