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giuseppe.fanelli@stpauls.it

      di PINO FANELLI cantautore


Dopo 3 anni da “Metamorfosi”, “Numeri”è il 16° album di Raf, che denuncia quanto siamo “DROGATI” dallo sviluppo.

Il mondo occidentale è schiavo del suo sistema, ossessionato da una nevrotica corsa alla crescita, tanto da dimenticarsi di tutto il resto. Il titolo dell’album si riferisce ad ognuno di noi, che ci stiamo abituando sempre più ad essere “numeri”. La soluzione? Il coraggio di un radicale cambiamento interiore...

RAF  in “Numeri" – 2011

NUMERI

Primi-perfetti-reali-razionali
oppure dispari-complessi-
perduti-dimenticati.
Siamo numeri, siam ricchi e poveri,
ma siamo solo numeri,
siam donne e uomini,
siam numeri di tutti i generi:
espressi in indici, riassunti in medie,
sempre in numero un po’ superiore
a quello delle sedie.
60 milioni di cui 1/3 lavora,
1 su 30 sta a casa,
1 su 1000 non la trova:
tu contane 8, il nono è povero
e per l’erario ogni 1000 di loro
c’è un ultramilionario.
Ma la gente che dà i numeri,

che fa i numeri
è frequente superi

chi ha i numeri e due scrupoli.
Forse solo oggi lo sappiamo per davvero
cos’è rimasto di quelli anni ‘80: lo zero.
Quante ombre oltre l’orizzonte
quante nei pensieri tuoi,

quante nei pensieri miei
numeri infiniti da salvare
quanto amore puoi avere?
Più di quanto potrai dare
siamo ridotti in uno Stato malato,
per ogni nato abbiamo un morto sano
e un pezzo d’immigrato,
che appena completato

sarà sfruttato,
poi odiato e via da dove sei venuto:
negro! anzi numero!
Zero statistico, quota in esubero sepolta da virgole.
È guerra tra poveri, guerra tra numeri.
Tutto quel sangue per terra è usato
per tingere solo le barre dei grafici.
Numeri noi siamo numeri
dai nomi e i volti noti o impercettibili
numeri non solo numeri

diversi e simili
ognuno ha la sua storia…
Censiti, poi censurati, tutti quanti
sulla base dei contanti siam contati
Tutti etichettati

con il numero di serie,
ticchettanti macchinette

in mezzo a mucchi di macerie.

Tutti quanti uguali
talmente originali che le lasciamo in
rete le impronte digitali. Siam carne
da statistiche,

abitiamo negli elenchi:
tutti, proprio tutti, inclusi Nathalie, Raf e Frankie.
Numeri non solo numeri

diversi e simili
ognuno ha la sua storia.

 

“siamo numeri, siam ricchi e poveri, ma siamo solo numeri… espressi in indici, riassunti in medie”: la nostra cultura va sempre più perdendo di vista la centralità della persona e il suo valore trascendente, riducendola a una macchina, a un numero, a un oggetto di consumo. Svuotata della sua dimensione più profonda, della sua ricchezza interiore, essa è ridotta spesso a un mero dato statistico e appiattita in una sfera materialistica. Non esiste sfera spirituale superiore (se non quella del “fai da te”) o valori per i quali rischiare. Si vive la banalità dell’apparenza e si cercano illusorie felicità nei prodotti di consumo, nelle mode, nella logica mercantile del “do ut des”. Occorre recuperare il valore e il significato della persona nei suoi elementi fisico-corporali e intellettivo-spirituali. L’uomo deve potersi esprimere anche nella sua dimensione spirituale di intelligenza, volontà e coscienza; guardarsi anche in una prospettiva metafisica per trovare il suo valore specifico di creatura, unica tra i viventi, che può entrare nella sfera dei significati profondi delle cose. Spesso non dedichiamo sufficiente attenzione al nostro mondo interiore, alla spiritualità, mentre ciascuno di noi è sintesi di anima e corpo, di pensieri e sentimenti, di intuizioni e azioni: è un essere complesso che trova la sua unità nel mondo interiore dello spirito, che si apre all’eternità, a Dio. L’uomo realizza pienamente se stesso quando attua tutta la sua natura, spirituale e corporale. In ogni uomo c’è una traccia di infinito, una tensione spirituale, che rivela un destino non legato al nulla, ma finalizzato all’eternità.

“un pezzo d’immigrato, che appena completato sarà sfruttato, poi odiato e via da dove sei venuto: negro! anzi numero! Zero statistico, quota in esubero”: gli immigrati che sbarcano nei nostri Paesi sono spesso considerati come individui che vengono a scomodarci, a darci fastidio e, se accolti, sono sfruttati, violati nella loro dignità, trattati senza umanità come schiavi e, quando non servono più, rispediti a casa.

“Tutti etichettati con il numero di serie… Tutti quanti uguali”: viviamo nella società dell’omologazione, del marketing e dei centri commerciali. A una diffusione planetaria di modelli di consumo omogenei corrisponde un preciso orientamento del mercato: vendere ovunque la stessa gamma di beni per ottenere crescenti economie di scala. La nostra epoca è la prima a chiedere l’omologazione di tutti gli uomini come condizione della loro esistenza; omologazione a tutti i livelli: mangiare e vestire tutti allo stesso modo, apparire tutti in un certo modo, consumare tutti gli stessi prodotti, fino a pensare tutti allo stesso modo (omologazione delle coscienze). I mezzi di comunicazione sociale contribuiscono a ciò nella linea della persuasione occulta, e si arriva fino al paradosso di far credere che è inferiore chi non è adattato, che è una patologia “essere se stesso” e non rinunciare alla specificità della propria identità.

“Numeri non solo numeri diversi e simili ognuno ha la sua storia”: la conversione da fare è di recuperare la dimensione profonda di ogni persona come essere amato e voluto da Dio, come storia di una libertà che si dispiega nel tempo. Ognuno di noi è unico, originale e irripetibile e deve avere la possibilità di esprimere tutta la propria ricchezza relazionandosi con gli altri, con la vita, con gli avvenimenti e le opportunità che continuamente si presentano, libero dai condizionamenti e da comportamenti standardizzati.

 

 

Per riflettere   .... x te
* Che cos’è la persona, come la definiresti?
* Nella nostra società quanto conta la persona?
* Ti senti un numero o una persona?
* Cosa faresti per rimettere la persona al centro? Quali passi fare in questa direzione per la società e il singolo?


                                                                              da SE VUOI, n. 4/2011

   

 

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