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Metamorfosi
C’è qualcosa che
nasce da lì
dove tutto finisce e così
quando non c’è più niente da fare
c’è qualcosa che…
C’è qualcosa, qualcosa di te
tra le parole e il disordine
e i pensieri scomposti e smarriti
sparsi qua e là…
Forse il mondo riuscirà
a rifarsi il trucco e l’abito
come una farfalla che mi gira intorno
e in fondo è un po’
come se tu fossi sempre qua
puntualmente,
in ogni cosa bella che mi capita
per ricordarmi che ogni giorno
è il giorno migliore
Siamo in viaggio da sempre
qui dove niente si crea
né si distrugge
tra realtà illusorie
e infinite metamorfosi…
E anche l’abbraccio più intenso
quando credi che sia l’ultimo
è qualcosa di più, di più, di più
mentre il mondo cade giù
chiede il paradiso al diavolo
io resto sempre più là
fuori dal tempo.
Dove sarai a nasconderti,
chissà da qualche parte,
in qualche angolo della mia anima.
Oggi un anno se ne va
ma è un giorno come gli altri
uno qualunque
Si, un anno se ne va
ma è un giorno come gli altri
uno qualunque
perché ogni giorno
è il giorno migliore
ogni giorno è il giorno migliore… |
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“Siamo in
viaggio da sempre qui dove niente si crea né si
distrugge tra realtà illusorie e infinite metamorfosi”:
la trasformazione è nel DNA della natura. Tutte
le realtà create hanno un ciclo vitale di nascita,
crescita/sviluppo, morte. Pensiamo alle piante, agli
animali e alla stessa vita umana... La materia è in
continua trasformazione. Biologia e chimica ci insegnano
che le cellule del nostro corpo si rinnovano
continuamente.
Mutano
continuamente anche gli avvenimenti intorno a noi, la
nostra stessa storia personale. è quanto dice Raf
parlando del titolo del suo nuovo album: «...è una
parola chiave sia dal punto di vista personale sia
generale. Intorno a noi il mondo sta cambiando
continuamente malgrado la nostra volontà. Prendiamo, per
esempio, il clima, la situazione geopolitica o quella
economica (con l’attuale recessione). Tutto ciò pone
degli interrogativi. In senso più ampio parla delle
continue metamorfosi che avvengono intorno a noi, delle
quali sembriamo non accorgerci perché siamo presi dalla
nostra vita. Se rimanessimo un po’ fermi in mezzo a un
prato ci annoieremmo e non ci accorgeremmo delle
infinite metamorfosi che avvengono nella natura intorno
a noi. Nello specifico della canzone c’è la volontà di
credere che tutto non sia limitato all’arco di una vita,
così come la intendiamo noi: nascita e morte, ma sia
qualcosa di molto più grande, qualcosa che continua come
se la vita stessa fosse parte di una grande
metamorfosi».
È anche il pensiero
di Teilhard de Chardin che concilia la teoria darwiniana
dell’evoluzione con la fede cristiana: tutto l’universo
e la vita stessa in tutte le sue forme ed espressioni
sono in continua evoluzione verso forme sempre più
perfette e convergono verso un punto di approdo che è
Dio. S. Paolo è sulla stessa linea quando dice che
“tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle
doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che
possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo
interiormente aspettando l’adozione a figli, la
redenzione del nostro corpo” (Rm 8,22-23). “Siamo in
viaggio …tra infinite metamorfosi” finché “Dio sarà
tutto in tutti” (1Cor 15,28).
“C’è qualcosa che nasce da lì
dove tutto finisce e così quando non c’è più niente da
fare c’è qualcosa che…”:
nella vita affrontiamo continui cambiamenti: positivi
(sposarsi, diventare mamma o papà, una nuova
professione…) o negativi (perdere una persona cara, una
malattia, perdere il lavoro…). Solitamente per i
cambiamenti positivi siamo più preparati, mentre quelli
negativi ci mandano in crisi. Ma anche per questi ultimi
bisogna reagire con coraggio e fiducia. A volte proprio
dai momenti che ci mettono a dura prova può nascere un
percorso nuovo di vita. Per esempio, l’esperienza della
guarigione da una malattia può farci crescere e maturare
nella riscoperta dei valori essenziali della vita. Là
dove tutto sembra finire, tutto può anche ricominciare.
“il mondo cade giù chiede il paradiso al diavolo…
forse il mondo riuscirà a rifarsi il trucco e l’abito”:
il nostro mondo sembra andare a rotoli, ma può cambiare.
Il trend negativo può essere invertito dal nostro
impegno per un mondo più giusto, più vivibile e più
simile a come Dio lo ha voluto. I grandi cambiamenti
sono sempre avvenuti grazie al coraggio e
all’intraprendenza di uomini e donne che hanno creduto
fino in fondo che un mondo diverso è possibile. Abbiamo
una grande responsabilità verso le generazioni che
verranno: quale mondo vogliamo loro consegnare?
“ogni giorno è il giorno
migliore”: un invito
alla speranza. Ogni giorno può essere l’opportunità per
un nuovo cammino, per ricominciare “qui” e “ora”. Vivere
il presente in profondità, senza sprecarlo è il segreto
per cambiare la realtà, attuando quella “metamorfosi”
che può dare un volto più umano al nostro mondo e alla
nostra storia.
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