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STRADA IN SALITA
Ed eccomi qua senza una meta
senza una strada senza sapere
quanto manca e dove vado
cosa non vedo.
Vale così poco questo tempo
se non capisco dove sono
e quello che sento.
Ma io so che voglio un sogno
e voglio un senso
voglio una partita
che mi faccia dare il meglio
che questa vita sia
la mia strada in salita
che mi possa guidare
in ciò che amo e così sia.
Ed eccomi qua
ci son passato di nuovo a pelo
come l’ultimo istante
in cui cadevo
ad occhi chiusi quando chiedi
e ormai non credi
che ci sarà qualcosa lì per te.
Ma in fondo è in quel momento che
voglio un sogno
e voglio un senso
voglio una partita
che mi faccia dare il meglio
e che questa vita sia
la mia strada in salita
che mi possa guidare
in ciò che amo e così sia.
Dì, conosci uomini che
senza aver lottato
abbiano donato
un senso in più a questa vita?Conosci sogni degni del
nome
che gli hai dato
che non ti siano costati
in sangue e occhi al Cielo?
Ed è così che io credo
voglio un sogno
e voglio un senso
voglio una partita che mi faccia
dare il meglio che questa vita sia
la mia strada in salita
che mi possa
guidare in ciò che amo
e così sia. |
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“eccomi qua senza una meta senza una
strada senza sapere quanto manca e dove vado cosa non
vedo”: oggi i giovani, e non solo, vivono un senso
di vuoto interiore, di smarrimento. Tra gli adolescenti
i comportamenti suicidi sono la prima causa di morte e
si prevede che nel 2020 la depressione sarà la prima
causa di invalidità nel mondo. Prevale il paradigma
della “società liquida”: l’uomo non può guardare né al
passato né al futuro, ma solo al proprio sentire nel
presente, alle sue necessità del momento. Così non ci si
può chiedere più “perché” ma soltanto
“come”, e ha senso solo il provare emozioni
forti. Questo paradigma della liquidità priva, in
particolare i giovani, della dimensione del senso e del
significato.
“voglio un senso”: pare che circa
il 30% delle forme depressive sia legata alla mancanza
di un senso nella propria vita. Lo psichiatra austriaco
Victor Frankl afferma che è difficile trovare un
senso, in primo luogo perché la scuola, la famiglia e la
società stessa non ci hanno insegnato a cercarlo.
In un’epoca in cui le antiche tradizioni vacillano, le
istituzioni non sono più un riferimento stabile,
l’individuo si trova di fronte al dubbio esistenziale
fondamentale: “che senso ha tutto ciò?”.
Accantonare la domanda, rimandare la
risposta, o accettarne una preconfezionata non sono
soluzioni soddisfacenti. La risposta è personale e la si
trova dentro di sé. Avere uno scopo nella vita significa
avere un orientamento, una direzione, dei riferimenti
per il proprio cammino che dànno un senso alla
quotidianità - a quanto accade di positivo o di negativo
- inserendola in un progetto più ampio. La nostra vita
si realizza pienamente se manteniamo la fede
incrollabile in un senso e per individuarlo è
necessario ascoltare e meditare, coltivare la
relazione con Dio. Se l’uomo del terzo millennio taglia
questo legame, si oscura il valore della vita, che
diventa una navigazione senza quell’approdo a cui siamo
tutti chiamati.
“voglio un sogno”: avere dei sogni e realizzarli
è importante. I sogni autentici sono scritti a caratteri
indelebili nel DNA del nostro cuore e non avremo pace
finché non li avremo realizzati. Chi ha fede nel suo
sogno ha la possibilità di vederlo realizzato. Ma prima
bisogna trovarlo, facendo attenzione ai segnali che ci
giungono anche dall’esterno e indicano, man mano, la
strada. Altro “ingrediente” importante è la fiducia, in
Dio e in noi stessi.
“voglio una partita che mi faccia dare il meglio, che
questa vita sia la mia strada in salita che mi possa
guidare in ciò che amo e così sia… Conosci sogni degni
del nome che gli hai dato che non ti siano costati in
sangue e occhi al Cielo?”: le difficoltà della vita
ci fanno maturare e possono diventare occasioni per
interiorizzare i veri valori. Nella società del “tutto e
subito” è difficile capire che le cose bisogna
conquistarsele con fatica. Gli adulti di oggi, nati nel
boom economico, cresciuti nel benessere, diventano padri
e madri di figli per i quali ogni bisogno è soddisfatto
prima che emerga. Questo è un grande male, perché la
vita non va così. La vita chiede impegno e costanza, e
anche sacrificio. Basta pensare alla crisi e al mondo
del lavoro. Sigmund Freud dice che “tra il desiderio
e la sua realizzazione c’è un distacco che solo il labor
è in grado di colmare”, quindi sogni e bisogni si
realizzano solo “dandoci dentro”. È bello vedere i
giovani (e ci sono!) che si impegnano per un ideale,
questo è un efficace allenamento per essere più
“palestrati”, e per realizzare i nostri sogni. |