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con lui tutto è facile perché
impossibile
1.
Per entrare nella Parola
Avvenga di me quello che hai
detto (Lc 1,26-38)
Il racconto dell'annuncio della
nascita di Gesù a Maria, è uno dei brani evangelici più conosciuti. Per questo è
importante che tu lasci da parte tutto ciò che credi di sapere su questo
racconto, per entrare con stupore e grande fede in questo evento di salvezza.
Come a Maria, la Parola chiede "oggi" di farsi carne in te. Ma per fare questo
ha bisogno che tu dica sì alla proposta d'amore di Dio. Ora, come lei, anche tu
puoi generare al mondo il Figlio di Dio.
* vv. 26-27: Dio entra nella
storia di ogni uomo, facendosi suo contemporaneo.
è in un tempo concreto che Dio
decide di mandare il suo Figlio. L'intrecciarsi della storia di salvezza, che
Dio non ha mai finito di scrivere con il suo popolo, ora giunge a compimento.
La scena dell'Annunciazione si
svolge in un insignificante villaggio della Galilea. Non è più la solennità del
Tempio che domina questa scena (cf Lc 1,5-25), ma una semplice casa di un
paese senza rilievo; non è più un sacerdote ad essere interpellato mentre si
prepara a celebrare il culto, ma una giovane donna.
Chi è Maria? Luca ce la
presenta come "vergine" e "promessa sposa". Vergine indica innanzitutto che non
c'é iniziativa umana nella nascita di Gesù, ma solo la pura gratuità dell'amore
di Dio che porta a compimento le promesse. Questa condizione scelta da Maria,
indica pure l'atteggiamento più grande che una persona può avere: lasciare tutto
lo spazio all'azione di Dio. è
proprio per la sua verginità che Maria può generare il Figlio di Dio. Maria è
promessa sposa: anche lei ha deciso come vivere il suo futuro. Il nome del suo
sposo è Giuseppe, della casa di Davide. Questa speciale paternità di Giuseppe
inserirà Gesù nella discendenza a cui Dio aveva promesso di "costruire una
casa".
* v. 28: Il racconto centrale
è dominato dal messaggio dell'angelo Gabriele. Egli si presenta con il saluto
che richiama la profezia di Sofonia (3,14-17): "Gioisci, esulta,
rallegrati!": gioia incontenibile perché è giunto il momento in cui Dio mantiene
le promesse, si avvicina, si rende presente all'umanità. Maria è scelta
dall'amore di Dio per un compito speciale. "Il Signore è con te", le dice
l'angelo. Non è un semplice augurio, ma è la garanzia che Dio ha deciso di
essere vicino a lei e, in lei, ad ogni uomo. Per questo Maria è "colmata di
grazia", perché è guardata dagli occhi pieni d'amore di Dio.
* v. 29: Maria comprende le
parole dell'angelo e rimane turbata. Il suo è un atteggiamento naturale,
normale; desidera comprendere come Dio le ha fatto grazia.
* v. 30-33: Come in molti
racconti di vocazione, Dio, insieme a una proposta grande, pronuncia la sua
parola di sostegno: "Non temere". E l'angelo spiega cosa Dio sta per
compiere in lei. Maria sarà la madre del Messia atteso e annunciato ad Israele.
Sullo sfondo delle antiche promesse si aprono orizzonti nuovi: il nome di Gesù
contiene una promessa che si sta attualizzando: "il Signore salva"; egli sarà
grande, sarà figlio dell'Altissimo, lo si riconoscerà come Dio stesso venuto tra
gli uomini.
* v. 34: Maria non chiede, a
differenza di Zaccaria, come sia possibile la nascita di Gesù, ma come essa
avverrà. La verginità di Maria non è un dato biologico: prima di tutto è
espressione della sua radicale povertà e disponibilità di fronte al progetto di
Dio. La domanda di Maria serve per spiegare come avviene l'azione impossibile di
Dio.
* v. 35: Dio opera ciò che è
umanamente impossibile donando all'uomo il suo Spirito. Lo Spirito, presente
all'inizio della creazione, è ora il protagonista della nuova creazione; Lui che
copriva con la sua ombra il monte Sinai e che come una nube riempiva la tenda
dell'Alleanza e il Tempio, ora avvolge Maria, la vera arca dell'Alleanza, il
nuovo Tempio dove Dio abita.
* v. 36-37: Anche a Maria,
come ad ogni credente, viene dato un segno per comprendere l'azione di Dio. Il
segno è Elisabetta che nella sua anzianità e sterilità ha concepito un figlio.
Maria può fidarsi: ciò che sembra impossibile agli occhi degli uomini è
possibile al cuore di Dio.
* v. 38: Maria si dichiara "serva",
totalmente disposta a fare quanto Dio, attraverso l'angelo Gabriele, le chiede.
Desidera fare spazio alla Parola che diventa carne in lei. Maria risponde l'
"eccomi" della disponibilità e dell'accoglienza, e dà la possibilità a Dio di
dire quell'ECCOMI che da tutta l'eternità ha cercato di dire all'uomo. L'
"eccomi" di Maria permette a Dio di dire in modo definitivo il suo amore per gli
uomini. Il racconto che è iniziato con l'arrivo dell'angelo termina con l'angelo
che parte. L'angelo è la presenza di Dio nella parola annunciata. Quando anche
noi pronunciamo il nostro "sì", la Parola diventa vita in noi, come è stato per
Maria. In quel momento l'angelo può partire per annunciare ad altri questo
grande evento di salvezza che è il "sì" definitivo di Dio nella storia.
2. Meditazione
* Quale è la bella notizia
che riguarda il mio futuro?
* Come posso riconoscere che è stato
proprio il Signore a comunicarmela?
* Come l'ho accolta?
* Quali difficoltà si frappongono
alla sua concretizzazione?
* Se non ho ricevuto ancora questa
bella notizia, come mi sto preparando ad accoglierla?
3. Preghiera di contemplazione
Mi pongo di fronte a Gesù e come
e con Maria gli ripeto più volte:
"Eccomi, sono a tua disposizione,
si compia in me la tua Parola".
(da
"Se vuoi")
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