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    Chi perde la sua vita per me la ritrova   

    Gesù fa proposte serie  

 

 

PREGHIERA introduttiva

 

Canto

 

Salmo 23

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; / su pascoli erbosi mi fa riposare / ad acque tranquille mi conduce.

Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, / per amore del suo nome.

 

Se dovessi camminare in una valle oscura, / non temerei alcun male, perché tu sei con me. / Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.

 

Davanti a me tu prepari una mensa / sotto gli occhi dei miei nemici;

cospargi di olio il mio capo. / Il mio calice trabocca.

 

Felicità e grazia mi saranno compagne / tutti i giorni della mia vita,

e abiterò nella casa del Signore / per lunghissimi anni.

 

Lettura: Lc 9,23-26

Poi, Gesù a tutti diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso? Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo, quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi».

 

Canto di ascolto: VIVERE! (testo di S. Agostino)

 

Io t’invoco, Dio di verità, da cui fuggire è smarrirsi.

Io t’invoco, Dio di verità, a cui tornare è risorgere.

Io t’invoco, Dio di verità, in cui abitare è vivere,

in cui abitare è vivere, in cui abitare è vivere!

 

Dio che nessuno perde se non inganna se stesso;

Dio che nessuno cerca se la grazia non lo guida;

Dio che nessuno trova, se non è puro.

Dio che abbandonare è come morire,

che attendere è come amare, che intuire è come possedere,

che attendere è come amare, che intuire è come possedere.

 

Dio che nessuno perde se non inganna se stesso;

Dio che nessuno cerca se la grazia non lo guida;

Dio che nessuno trova, se non è puro,

che nessuno trova, se non è puro,

che nessuno trova, se non è puro.

 

 


PER UN CONFRONTO...

  

·     Un mio amico commette un torto nei miei confronti:

¨    Se capisce che ha sbagliato, lo perdono volentieri.

¨    Lo perdono ma lo avverto di stare attento a non cascarci un’altra volta.

¨    Penso a tutte le volte che anche io commetto dei torti nei confronti dei miei amici.

¨    Lo perdono ma sto molto attento a fidarmi nuovamente di lui.

 

·     Ricevo un dono da un amico:

¨    Mi preoccupo subito di contraccambiare per non essere da meno.

¨    Cerco di capire il motivo per cui mi è stato fatto il dono.

¨    Provo gioia e mi preoccupo unicamente di trovare il modo migliore per ringraziarlo.

¨    Se il dono è una cosa utile, mi preoccupo di utilizzarlo al meglio.

 

·     Mi serve un oggetto che io non ho:

¨   Cerco in ogni modo di farne a meno per non disturbare gli altri.

¨   Penso subito a chi mi posso rivolgere per averlo.

¨   Lo chiedo a qualcuno a cui io ho fatto dei favori precedentemente.

¨   Mi rivolgo a chi mi ha fatto altre volte dei favori e so che li fa volentieri.

 

·     Ho comperato un oggetto e ancora non l’ho mai usato. Un vicino me lo chiede in prestito:

¨   Gli dico che mi dispiace ma prima voglio adoperarlo io. Dopo glielo impresterò.

¨   Mi scoccia un po’ ma glielo impresto.

¨   Glielo impresto ma spero che capisca che ci vorrebbe un po’ più di discrezione nel chiedere le cose.

¨   Gli indico gentilmente il negozio dove può andarlo a comperare.

 

·     A casa mia arriva un parente all’ora di pranzo, senza preavviso:

¨   Si insiste perché si fermi a pranzo anche se non si potrà fare bella figura perché c’è poca roba.

¨   Gli si dice che siamo molto contenti di averlo rivisto e che, se ci avesse avvertiti, lo avremmo invitato a pranzo di tutto cuore.

¨   Lo si invita a pranzo con la speranza che sia tanto intelligente da non accettare.

¨   Usciamo e andiamo tutti a mangiare con lui al ristorante.

 

·     Quando sto a casa mi piace:

¨   Starmene tranquillo e pensare un po’ a me stesso e alle mie cose.

¨   Invitare alcuni amici ben scelti e seri, che non facciano troppa confusione.

¨   Che arrivi gente, anche se non la conosco: mi mette allegria.

¨   Invitare amici con i quali ci si è messi d’accordo prima.

 

·     La vita è mia e ne faccio quello che voglio: cosa ti dice questo slogan di oggi?

¨   È il mio criterio

¨   È il criterio della maggioranza

¨   Non mi convince

¨   Non è per me

¨   .........................

 

·     Sono critico nei confronti delle proposte che mi vengono rivolte dai mass-media, dalla pubblicità, dagli amici?

¨   Sì

¨   No

¨   Qualche volta

 

·     L’annuncio del Vangelo

¨   Mi interessa

¨   Mi provoca

¨   Mi interpella

¨   Mi lascia indifferente

  

·     In quale ambito della vita sento di essere raggiunto dalla proposta di Gesù:

¨   A scuola

¨   In famiglia

¨   Sul lavoro

¨   Tra gli amici

 

·     C’è per me una parola significativa del Vangelo?

¨   No             Perché?

 

¨   Sì               Quale?

 

 ·     La parola di Gesù mi ha provocato di più:

¨   Nell’amore ai nemici

¨   Nel perdono

¨   Nell’accogliere ed amare me stesso

¨   Nell’amore e nel servizio agli altri

¨   Nell’attenzione ai poveri

 

·     Quale proposta di Gesù sento si sta concretizzando in me?

  

·     Quale proposta di Gesù stenta ad entrare nella mia vita?

 

 

 

TRACCIA PER LA LECTIO DIVINA

 

 

L’uomo ricco (Mc 10,17-31)

Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, con commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre».

Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza»: Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca; va’, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.

Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!»: I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: «Figlioli, com’è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio ». Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: «E chi mai si può salvare?». Ma Gesù, guardandoli, disse: «Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio ».

Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. E molti dei primi saranno gli ultimi e gli ultimi i primi».

1. Lettura

 

Parole da sottolineare:

 

v. 17:      che fare per avere la vita eterna?

 

v. 18       nessuno è buono, se non Dio solo

 

v. 21       guardandolo dentro, lo amò

 

                una cosa sola ti manca

 

                va’, vendi quello che hai e dàllo ai poveri

 

                vieni e seguimi

 

v. 22       inorridito per la parola

 

                se ne andò via triste

 

                aveva molti beni

 

v. 26       chi può salvarsi?

 

v. 27       impossibile

 

v. 28       noi abbiamo lasciato tutto

 

v. 30       il centuplo

 

2. Meditazione

 

*     Qual è il mio bene più caro o quali sono le cose a cui sono più attaccato?

 

*     Credo che l’amore di Gesù per me giustifica e rende possibile qualunque mia rinuncia per lui?

 

*     Quale penso che sia la cosa che il Signore mi invita a donare per seguirlo più da vicino?

 

 

3. Preghiera

  

Mi metto alla presenza di Dio:

 

*    facendo un segno di croce;

 

*    per lo spazio di un minuto mi pongo sotto lo sguardo del Padre;

 

*    chiedo a Lui, nel nome di Gesù, che mi doni di lasciare tutto per seguire lui.

  

 

4. Contemplazione

 

 

Mi metto davanti a Gesù presente nell’Eucaristia o raffigurato in un’icona e lo ringrazio a lungo perché mi ha indicato e mi aiuta a percorrere la strada della mia vera felicità.

 

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